Molte persone non sanno esattamente cosa aspettarsi in una donazione di sangue. Per Manuela Frey non è stato diverso, quando si è seduta sulla sedia. Il suo stupore genuino alla vista dell’ago è sparito subito nel momento in cui ha realizzato che la puntura era a malapena percepibile e dopo dieci minuti era già tutto finito. Simili esperienze personali mostrano quanto una donazione di sangue sia semplice e un breve momento di impegno per altre persone possa essere molto importante.
La donazione di sangue rimane un pilastro fondamentale dell’approvvigionamento medico in Svizzera. Garantisce la disponibilità di emoprodotti indispensabili quotidianamente in chirurgia, oncologia o in caso di emergenze. L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce gli emoprodotti come medicamenti essenziali rispondenti alle esigenze basilari di salute e trattamento di una popolazione. Per poter coprire costantemente il fabbisogno, occorrono donazioni regolari e un’ampia base di donatrici e donatori. Esperienze personali come quelle di Manuela Frey, che condivide con la sua comunità, aiutano ad abbattere le barriere e a raggiungere nuovi gruppi di persone che donano. Parallelamente le offerte digitali favoriscono l’accesso alla donazione di sangue e rafforzano la sicurezza dell’approvvigionamento a lungo termine.
L’approvvigionamento di sangue è stato prevalentemente stabile durante l’anno.
Le difficoltà di approvvigionamento a livello regionale sono insorte in maniera puntuale, soprattutto in estate e durante il periodo delle festività di fine anno. Secondo i dati dei Servizi trasfusionali svizzeri, più volte all’anno si verificano inoltre difficoltà di approvvigionamento di concentrati eritrocitari del gruppo sanguigno 0 negativo. Questi sviluppi sono stati contrastati in modo efficace grazie al grande impegno dei Servizi trasfusionali regionali – in particolare con appelli mirati e campagne di sensibilizzazione a livello regionale –, all’elaborazione di raccomandazioni sulla gestione degli emoprodotti del gruppo 0 negativo nel 2025 come pure grazie all’elevata disponibilità delle donatrici e dei donatori.
Fabbisogno e consumo
Concentrati eritrocitari: −1,6 % (anno precedente: −3,6 %)
Concentrati piastrinici: +3,9 % (anno precedente: −5,3 %)
Plasma: −5,2 % (anno precedente: +4,0 %)
→ Complessivamente un fabbisogno minore grazie all’impiego più mirato negli ospedali
Azioni (mobili) di donazione di sangue
Località: 1'037 (anno precedente: 1’041)
Azioni mobili: 2'119 (anno precedente: 2’120)
Ø donazioni per azione: 59,8 (anno precedente: 60,4)
Quota di donazioni mobili: 49,7 % (anno precedente: 49,2 %)
→ Livello costante per quanto riguarda le iniziative e le donazioni
Quantità di donazioni e scadenza
Donazioni di sangue prelevate: 252'703 (anno precedente: 260’349)
Tasso di scadenza dei concentrati eritrocitari: 1,19 % (anno precedente: 1,31 %)
→ Leggero calo dei casi
Conservazione
Eritrociti: 42–49 giorni
Trombociti: 7 giorni
Plasma: fino a 2 anni (congelato)
In Svizzera la Giornata mondiale della donazione di sangue del 14 giugno 2025 si è tenuta all’insegna del motto #Colmailvuoto e ha attirato l’attenzione sull’importanza della donazione di sangue per l’approvvigionamento medico. Ogni giorno sono necessarie circa 700 donazioni di sangue per garantire in modo affidabile l’approvvigionamento di sangue e di emoprodotti per le pazienti e i pazienti. Al contempo soltanto circa il 2,5 % della popolazione dona regolarmente sangue.
Alla campagna nazionale hanno partecipato 45 partner esterni provenienti da diversi settori. Il grande impegno e l’elevata visibilità hanno avuto una risonanza molto positiva. L’edizione 2025 della Giornata della donazione di sangue ha mostrato in modo lampante che un approvvigionamento stabile di sangue poggia sulla responsabilità collettiva. Visto il successo, la campagna proseguirà anche nel 2026.
Per il Campionato europeo femminile di calcio 2025 tenutosi in Svizzera il motto #Colmailvuoto è stato ulteriormente sviluppato e adattato in un soggetto a tema calcistico. Uno spot creato appositamente è stato diffuso durante le pause delle proiezioni pubbliche; gli slot pubblicitari impiegati a tal scopo sono stati messi a disposizione gratuitamente. La campagna ha raggiunto un vasto pubblico e mostrato che ogni singola donazione di sangue contribuisce a colmare le lacune nell’approvvigionamento.
In occasione dell’incontro annuale le presidenti e i presidenti dei Servizi trasfusionali regionali hanno discusso tesi specialistiche sullo sviluppo del mercato per emoprodotti labili nei prossimi dieci anni. Le stime si basano sui dati aggiornati, sulle evoluzioni internazionali e sulle strutture di approvvigionamento esistenti.
Per quanto riguarda i concentrati eritrocitari, il consumo pro capite è diminuito, nonostante l’invecchiamento della popolazione. I fattori trainanti sono in particolare il Patient Blood Management e le applicazioni cliniche più efficienti. Nei prossimi dieci anni si prevede complessivamente un’oscillazione moderata del consumo.
Il fabbisogno di concentrati piastrinici è prevalentemente stabile in tutti i Paesi europei e dipende in larga misura dalla pratica clinica locale.
Quanto al plasma fresco congelato, il suo consumo è diminuito in maniera drastica per via di prodotti alternativi e indicazioni mutate e dovrebbe continuare a perdere importanza. Il mercato del plasma frazionato sta invece conoscendo uno sviluppo dinamico a livello internazionale, ma in Svizzera rimane limitato alla fornitura di plasma eccedente.
La popolazione donatrice si attesta numericamente stabile, mentre il numero delle donazioni pro capite è diminuito. Al contempo aumenta l’onere organizzativo per l’acquisizione di sangue a causa, tra l’altro, del cambiamento del comportamento di donazione, del minor numero di donazioni di sangue per azione e della diminuzione del sostegno volontario.
Nel settore inerente ai test e ai laboratori, le automatizzazioni, i nuovi requisiti normativi e la pressione sui costi portano a un aumento degli investimenti a fronte di un calo del valore aggiunto. Il numero di offerenti continua a diminuire. Simili sviluppi si delineano anche nella produzione, dove nonostante un’automatizzazione puntuale persiste un elevato lavoro manuale.
Garantire personale specialistico qualificato rimane un elemento centrale, tuttavia i Servizi trasfusionali si trovano in concorrenza con gli ospedali, i laboratori e l’industria. Condizioni di lavoro attrattive assumono quindi un’importanza sempre maggiore.
La digitalizzazione offre un potenziale di efficienza e sinergie, in particolare nella comunicazione con le donatrici e i donatori e nei sistemi informativi lungo la catena dei processi, dalla donazione alla trasfusione. Al contempo richiede coordinamento, investimenti e decisioni sistemiche a lungo termine.
Fondandosi su questi futuri sviluppi, le presidenti e i presidenti hanno stabilito possibili misure comuni che verranno approfondite.
Il 1° agosto 2025 Tiziana Janner è succeduta ad Anita Tschaggelar quale capo della divisione Servizio trasfusionale (BSD), riprendendo così la responsabilità generale di tale attività centrale e la qualità di membro della Direzione. Con questo passaggio di timone si è conclusa la pianificazione della successione della divisione BSD.
Cogliamo l’occasione per ringraziare in particolar modo Anita Tschaggelar per aver forgiato il servizio trasfusionale per molti anni e aver diretto la divisione BSD per circa dieci anni. Durante il suo mandato ha sviluppato ulteriormente il servizio dal punto di vista specialistico e lo ha posizionato come centro di competenza sia all’interno che verso l’esterno.
Anita Tschaggelar continua a essere implicata nella divisione BSD e la sosterrà fino al suo pensionamento a fine luglio 2026.
Con il lancio dell’app «La mia donazione di sangue» nel 2025 è stato compiuto un ulteriore passo verso la comunicazione digitale con le donatrici e i donatori. L’app è stata successivamente integrata dal Servizio trasfusione interregionale CRS (IRB). L’attivazione presso gli altri Servizi trasfusionali regionali è prevista per il 2026.
L’app offre alle donatrici e ai donatori di sangue un accesso centralizzato ai dati personali sulla donazione, alla panoramica degli appuntamenti e alle informazioni rilevanti sulla donazione di sangue. Le donatrici e i donatori possono consultare le donazioni effettuate, pianificarne altre e informarsi sui termini di attesa vigenti dopo un viaggio o una vaccinazione. La tessera di donatrice o donatore digitale facilita l’accettazione sul posto mentre le funzioni di promemoria e le diverse informazioni aiutano a prepararsi alla donazione.
L’app contribuisce anche a semplificare i processi e a configurare per tempo il contatto tra donatrici o donatori e Servizi trasfusionali. Completa l’attuale offerta e aiuta a garantire a lungo termine l’approvvigionamento di sangue grazie a una migliore raggiungibilità e all’assistenza alle donatrici e ai donatori.
Nel 2025 l’incontro annuale dell’European Blood Alliance (EBA), la rete dei servizi trasfusionali europei, si è tenuto a Basilea. È stato organizzato da Trasfusione CRS Svizzera insieme all’EBA e vi hanno partecipato 45 specialiste e specialisti provenienti da 22 Paesi che hanno potuto dare uno sguardo, tra le altre cose, ai processi del Centro trasfusionale di Basilea.
L’incontro si è concentrato sugli sviluppi attuali della donazione di sangue in Europa. In particolare è stato discusso il nuovo regolamento europeo sulle sostanze di origine umana (SoHO). Ne è emerso chiaramente che le norme vigenti in Svizzera nei singoli settori sono più stringenti di quelle europee.
Ulteriori temi sono stati i progetti di cooperazione europei sulla ricerca nella medicina trasfusionale, sul miglioramento della rete di dati e sulla garanzia dell’approvvigionamento di importanti emoprodotti. È stata inoltre trattata la crescente importanza dei virus trasmessi dalle zanzare e rilevanti per la sicurezza della donazione di sangue.
L’incontro ha sottolineato l’interesse a una collaborazione europea per la qualità, la sicurezza e la stabilità dell’approvvigionamento di sangue.